INTERARTS: youth communities for social inclusion

Erasmus+ dance project

by Compagnia Virgilio Sieni

Il progetto è rivolto ai giovani e si pone l’obiettivo di utilizzare le diverse forme artistiche – danza, teatro, musica, street-art, fotografia, letteratura, cinema scultura e pittura – per favorire l’inclusione sociale, lo sviluppo del sentimento di comunità e cittadinanza.

 

Prevede il coinvolgimento di 7 organizzazioni da tutta Europa:

  • INTER ALIA – Grecia
  • ZAVOD NEFIKS – Slovenia
  • ASOCIACION JUVENIL TEATRAL ON&OFF – Spagna
  • PROPOSITO INADIAVEL  – Portogallo
  • ARS FOR PROGRESS OF PEOPLE –  Belgio
  • CARPE DIEM – Croazia
  • COMPAGNIA VIRGILIO SIENI – Italia

Ostinati è stato il primo appuntamento italiano del programma: un percorso di creazione e condivisione collettiva sui linguaggi del corpo e della danza a cura di Lucia Sauro e Delfina Stella nel quartiere Le Piagge,  zona fortemente colpita da emarginazione sociale e degrado.

Realizzato dal 4 all’11 ottobre 2020 nell’ambito di Long Playing Cantieri Culturali, il progetto ha coinvolto Le rotte sedie, un gruppo teatrale che nasce e agisce nel quartiere, lavorando sulle caratteristiche e sulle criticità del territorio.

Il laboratorio e l’azione performativa sono stati un’occasione di studio, inclusione e partecipazione e hanno coinvolto i ragazzi nella pratica di un linguaggio fisico in evoluzione e nella ricerca comune di un movimento in cui ognuno potesse trovare la propria identità scoprendo nuovi modi di fare.

L’obiettivo di Ostinati è stato quella di valorizzare la creatività di ciascun ragazzo attraverso la sperimentazione dei linguaggi del corpo nel pieno rispetto delle possibilità del singolo per imparare a esprimersi, riconoscersi e comunicare con gli altri.

 

Ostinati is a process of transmission developed for the girls and boys of Florence’s “Le rotte sedie” (Broken chairs) theater group, and is part of the Long Playing Cantieri Culturali 2020 project and the Tric e Trac | Giocare e Abitare (Playing and Inhabiting) exhibition cycle. It offers an opportunity for study and participation, with the aim of engaging the group in a collective experience of creation and sharing focusing on languages of the body and of dance. The work starts with an open question on the meaning of being obstinate, and stems from choreographic research for the Canto Ostinato residency project developed during the same period, leaving room for unexpected outcomes. The course is part of the “InterArts: Youth Communities for Social Inclusion” European project that aims to foster responsibility in young people in the struggle against discrimination and social exclusion.