Delfina Stella (PhD) è danzatrice e ricercatrice attiva nell’ambito della pedagogia delle arti e dell’ecologia. 

Attraverso la coreografia, la ricerca sul movimento, la scrittura e il gioco crea azioni e contesti formativi e performativi che intrecciano l’essere e il fare, ricercando – nella pratica e nella teoria- come i linguaggi del corpo e della danza possano essere strumenti di coesistenza e valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale.

Con lei, tutto nasce dall’incontro con l’altro da sé. Le sue opere si disvelano nelle connessioni possibili o immaginarie tra gesto quotidiano e movimento potenziale, in un continuo dialogo tra forma e materia, visibile e invisibile. Il suo lavoro è attraversato da un pensiero ecologico che si manifesta nella scelta di abitare i processi con attenzione, in ascolto con i territori, le comunità e le forme di vita non umane. La danza diventa così uno strumento per immaginare relazioni più profonde e sostenibili tra corpo, ambiente e collettività.

Lavora come autrice, interprete e formatrice in diversi contesti: teatri, scuole, musei, associazioni, centri culturali e di ricerca. Dal 2015 conduce corsi e laboratori di danza e movimento per tutte le età. Dal 2019 al 2024 ha collaborato come danzatrice, ricercatrice e assistente per il Centro Nazionale di Produzione della Danza Virgilio Sieni, contribuendo a progetti dedicati alla rigenerazione dei territori e della socialità. Dal 2020 fa parte dell’équipe pedagogica di Choronde Progetto Educativo.

Attratta da ciò che si muove oltre l’umano, lavora spesso con persone che non hanno scelto la danza come linguaggio d’elezione. Il suo desiderio più profondo è vedere tutti danzare.

Delfina Stella (PhD) is a dancer and researcher working at the intersection of arts pedagogy and ecology. Her practice combines choreography, movement research, writing, and play to create educational and performative contexts where body and dance become tools for coexistence and for valuing cultural and environmental heritage.

Guided by an ecological mindset, she approaches each process with care, in dialogue with territories, communities, and non-human life forms. Her works emerge from the encounter with the other-than-self, weaving connections—real or imagined—between everyday gestures and potential movement, form and matter, visible and invisible.

She has created, performed, and taught in theatres, schools, museums, cultural institutions, and research centres. From 2019 to 2024, she collaborated with the Virgilio Sieni National Dance Production Centre on projects devoted to the regeneration of territories and social life, and since 2020 she has been part of the educational team of Choronde Progetto Educativo. She often works with people who do not consider dance their primary language, driven by her deepest wish: to see everyone dance.

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